Diario alimentare digitale — Guida all'uso
DAD3 è un diario alimentare che funziona nel browser e si installa come un'applicazione. Registri quello che mangi e l'app calcola calorie, proteine, carboidrati e grassi, confrontandoli con i tuoi obiettivi giornalieri. I dati restano sul dispositivo e, se ti colleghi a Google, vengono copiati su Drive e su un foglio di calcolo, così li ritrovi su tutti i tuoi dispositivi.
Apri il tuo link personale nel browser. Su iPhone tocca il pulsante di condivisione e scegli Aggiungi a Home; su Mac, dal menu del browser, scegli l'installazione dell'applicazione. Da quel momento DAD3 si apre a schermo intero come qualsiasi altra app e continua a funzionare anche senza connessione, tranne per le funzioni che richiedono l'intelligenza artificiale.
Dall'alto verso il basso trovi sempre gli stessi elementi.
Toccando la riga di un pasto già registrato si apre il dettaglio, da cui si correggono le singole portate.
Ogni pasto si può inserire in sei modi diversi. Non c'è un modo giusto: cambia solo quanto lavoro fai tu e quanto ne fa l'app.
Su iPhone e Android il pulsante apre direttamente la fotocamera; su Mac e iPad compare un menu per scegliere tra fotocamera e libreria.
Dopo lo scatto la fotocamera non invia subito l'immagine: mostra prima una schermata di conferma con due scelte in basso. Riprova scarta lo scatto e riapre la fotocamera, utile quando la foto è mossa o la tabella nutrizionale non è leggibile; Usa foto conferma e avvia l'analisi. Per uscire senza registrare nulla usa la X in alto a sinistra, o Annulla a seconda del dispositivo: torni alla schermata principale e nessun pasto viene creato.
Conviene guardare la foto prima di confermare. Una volta inviata l'immagine parte l'analisi e, se il risultato è sbagliato perché lo scatto era illeggibile, dovrai correggere i valori a mano.
Lo stesso pulsante riconosce tre situazioni diverse senza che tu debba dirglielo: un piatto, una tabella nutrizionale, un codice a barre. Se fotografi una confezione, l'app legge prima il codice a barre e cerca il prodotto nella banca dati pubblica Open Food Facts; se non lo trova, prova a leggere la tabella nutrizionale.
Open Food Facts è una banca dati collaborativa: contiene moltissimi prodotti, ma non tutti. Quando il codice viene letto correttamente e il prodotto non c'è, l'app te lo dice mostrando il codice letto, così puoi confrontarlo con quello stampato sulla confezione ed escludere un errore di lettura.
Da questa finestra hai tre strade. Puoi inserire i valori per 100 grammi copiandoli dalla tabella nutrizionale e dare un nome al prodotto: l'app calcolerà poi la porzione. Puoi chiudere e fotografare direttamente la tabella nutrizionale, lasciando fare all'intelligenza artificiale. Oppure puoi seguire il collegamento per aggiungere il prodotto a Open Food Facts, così la volta successiva verrà trovato, anche da altri.
Scrivi il piatto a parole e l'app stima i valori per una porzione standard. Più sei specifico, più la stima è accurata: pasta al pomodoro 80g vale più di pasta. Puoi indicare le quantità direttamente nel testo.
Inserisci tu i quattro valori, con una descrizione facoltativa. È il modo più veloce quando hai già i dati sott'occhio, per esempio da una confezione, e non richiede connessione né intelligenza artificiale.
L'elenco degli ultimi alimenti inseriti. Un tocco lo aggiunge al pasto corrente con gli stessi valori. Utile per ciò che mangi spesso senza doverlo salvare esplicitamente.
Sono due facce della stessa funzione. Salva pasto memorizza la combinazione che hai appena registrato dandole un nome; Salvati mostra l'elenco di quelle memorizzate e le riapplica con un tocco. La differenza rispetto a Recenti è che qui sei tu a decidere cosa conservare, e il nome lo scegli tu.
Riprende un pasto già registrato in un altro giorno o in un altro momento della giornata. Comodo quando la colazione è sempre la stessa.
Quando un pasto contiene già qualcosa, i primi due pulsanti diventano Aggiungi (foto) e Aggiungi (descrizione). Quello che inserisci non sostituisce il contenuto precedente: si somma.
La descrizione del pasto diventa così l'unione delle singole portate, separate dal segno più, e i valori nutrizionali sono la loro somma. Ogni portata resta però un elemento distinto, che potrai correggere o eliminare singolarmente dal dettaglio del pasto.
Tocca la riga del pasto nella Home per aprirne il dettaglio. Vedrai le portate una sotto l'altra, ciascuna con i propri valori, e il totale in fondo.
L'analisi di foto e descrizioni richiede un servizio esterno, che può essere lento o non disponibile. L'app è costruita per non perdere nulla in questi casi.
Mentre un'analisi è in corso compare in basso una barra con il pulsante Esci. Premendolo interrompi subito l'attesa e torni a usare l'app. Funziona anche il tasto Esc sulla tastiera.
Attenzione alla differenza: se esci volontariamente, la voce non viene messa in coda e non verrà ritentata. Se invece lasci proseguire, l'app interrompe da sola dopo circa mezzo minuto e mette la voce in coda.
Il riquadro giallo in alto elenca le voci che non è stato possibile calcolare. Per ciascuna vedi il pasto di destinazione, l'ora di inserimento, il numero di tentativi e il motivo dell'ultimo errore. L'app riprova da sola ogni trenta secondi e, quando riesce, la riga sparisce e i valori compaiono nel pasto.
Se preferisci non aspettare, Elimina bozza rimuove la voce dalla coda e puoi reinserirla a mano con Aggiungi rapido.
Raccoglie quello che non è cibo: il peso del mattino, il livello di attività fisica, l'acqua bevuta e un campo per le annotazioni. Le frecce in alto spostano il giorno, con lo stesso blocco oltre la data odierna della schermata principale.
Attività e acqua si scelgono da un menu a tendina invece di essere digitate: serve a rendere i dati confrontabili nel tempo. Il campo del peso mostra come suggerimento l'ultimo valore registrato, così sai da dove parti anche nei giorni in cui non ti sei pesato.
Il menu dell'attività fisica propone Nessuna, camminata, corsa, bicicletta, palestra o pesi, nuoto, yoga o stretching e sport, mentre quello dell'acqua va da mezzo litro a oltre tre litri con passi di mezzo litro. Scegli la voce che descrive meglio la giornata: sono indicazioni di massima, non un calcolo delle calorie consumate, e non entrano nei totali dei pasti.
In fondo alla scheda il grafico dell'andamento del peso riporta i valori inseriti nel tempo, con il minimo e il massimo sull'asse verticale e le date agli estremi di quello orizzontale. Il grafico usa solo i giorni in cui hai effettivamente registrato un peso: se ne salti qualcuno, la linea li collega senza inventare valori intermedi.
Il campo Commenti è libero. È il posto giusto per annotare quello che i numeri non raccontano: un pasto fuori casa, un malessere, un cambio di abitudini.
Sette righe, una per giorno, con giorno della settimana, numero, mese abbreviato e i valori completi: calorie, proteine, carboidrati e grassi. La lunghezza della barra colorata è proporzionale all'obiettivo calorico, quindi una barra che riempie l'intera riga significa obiettivo raggiunto. I giorni senza registrazioni riportano Nessun pasto. La freccia in fondo a ogni riga apre quel giorno.
La vista mese non è la stessa informazione su un periodo più lungo: è un'informazione diversa. Trenta righe come quelle settimanali non entrerebbero in una schermata, quindi il mese adotta la forma del calendario e rinuncia al dettaglio dei macronutrienti.
Ogni casella riporta il giorno e il totale delle calorie. Il colore di sfondo indica la fascia in cui ricade quel totale, secondo la legenda in alto: dal bianco dei giorni senza registrazioni fino al rosso dei giorni in cui hai superato le calorie massime impostate. Il giorno corrente è evidenziato con un bordo arancione.
La differenza pratica è questa: la settimana serve a controllare i singoli giorni, il mese a riconoscere gli andamenti. Una fascia di caselle chiare seguita da caselle scure racconta qualcosa che nella vista settimanale, un periodo alla volta, non si vedrebbe. Toccando una casella si apre quel giorno.
Il dettaglio della giornata si apre invece toccando uno dei quattro riquadri nella Home. Mostra come si compone il totale, pasto per pasto, con le quattro colonne dei valori. Ogni nome di pasto è un collegamento che porta al dettaglio corrispondente, da cui puoi correggere le portate.
Le due opzioni non sono equivalenti. AI del server (Groq/Qwen) è già attiva e gratuita: non devi inserire nulla ed è la scelta giusta per la maggior parte delle persone. Claude (Anthropic) richiede una chiave personale a pagamento, riconosce meglio i piatti regionali e le descrizioni insolite. Si paga solo quello che si consuma, senza canone: nei mesi in cui non usi l'app non paghi nulla. Meno di 1 € al mese. Prezzi ufficiali aggiornati su claude.com/pricing.
Il campo Chiave API resta vuoto se usi l'AI del server. Ogni fornitore ha la propria chiave memorizzata separatamente, quindi cambiando opzione ritrovi quella giusta senza doverla reinserire. Il pulsante a forma di occhio accanto al campo mostra o nasconde la chiave, utile per verificare di averla incollata per intero.
Il profilo nutrizionale serve a calcolare gli obiettivi giornalieri: compila sesso, data di nascita, peso, altezza e livello di attività, poi premi Calcola obiettivi automaticamente. Puoi comunque scrivere i quattro obiettivi a mano.
I dati sono salvati automaticamente sul dispositivo e, se sei collegato a Google, anche su Drive. I pulsanti di questa sezione servono nei casi anomali.
Importa da DAD recupera lo storico dalla versione precedente dell'app. Incollando il link del foglio di calcolo i giorni vengono importati come un unico piatto per pasto; caricando invece il file di backup si conservano le portate separate.
La diagnostica è il pannello da guardare quando la sincronizzazione non convince. È scorrevole e contiene più voci di quante ne entrino nello schermo.
I tre pulsanti sotto il pannello servono raramente. Verifica Drive controlla che il file di backup sia raggiungibile; Applica formattazione ripristina l'aspetto del foglio di calcolo se è stato alterato; Reset sincronizzazione azzera i collegamenti a Google e obbliga a ricollegarsi, da usare solo se nient'altro ha funzionato.
Scorrendo la Home oltre la Cena si trovano un riquadro dedicato a Google e il piè di pagina. Non sono pulsanti da usare tutti i giorni, ma è utile sapere che cosa fanno.
La prima riga dice se sei collegato. Connesso: dati sincronizzati automaticamente significa che non devi fare nulla: ogni modifica viene inviata da sola. Se invece compare un invito a collegarsi, i dati restano solo su questo dispositivo.
Sotto il riquadro trovi il numero di versione installata, il nome della licenza e la sua scadenza. Il numero di versione è la prima cosa da controllare quando qualcosa non funziona come descritto in questa guida: se non corrisponde, il browser sta ancora usando una copia più vecchia dell'app.
Il pulsante in fondo apre una conversazione WhatsApp già pronta con l'assistenza. È la via più rapida per segnalare un problema o chiedere aiuto.
Perché la segnalazione sia utile, indica sempre tre cose: il numero di versione che leggi nel piè di pagina, il dispositivo che stai usando, e che cosa stavi facendo quando il problema si è presentato. Se compare un messaggio di errore, una fotografia dello schermo vale più di qualsiasi descrizione. Per i problemi di sincronizzazione, allega anche una fotografia del pannello di diagnostica.
Collegando lo stesso account Google su ogni dispositivo, i dati si allineano da soli. Non devi premere nulla: l'app invia le modifiche appena le fai e controlla periodicamente se ne sono arrivate di nuove.
Quando qualcosa arriva da un altro dispositivo compare il messaggio Dati sincronizzati da altri dispositivi. Se non lo vedi mai, non è un problema: significa che i dispositivi erano già allineati e non c'era nulla da aggiungere.
Se lo stesso pasto viene modificato su due dispositivi, prevale la modifica più recente. Le eliminazioni si propagano: un pasto cancellato su un dispositivo sparisce anche sull'altro, e non ricompare.
Il collegamento a Google scade dopo circa un'ora e va rinnovato. L'app se ne accorge da sola e avvia la riconnessione; se ti viene chiesto di scegliere l'account, inserendo la tua email in Impostazioni la preselezione avviene automaticamente.
Dalla versione 3.16 la sincronizzazione copre anche la scheda Giornata, con peso, attività, acqua e commenti, i cibi recenti e i pasti salvati. Prima restavano sul dispositivo su cui li avevi inseriti.
Le regole di unione sono le stesse dei pasti, adattate al tipo di dato. Per una giornata modificata su entrambi i dispositivi prevale la versione più recente. Per le giornate registrate prima dell'aggiornamento, prive dell'informazione sulla revisione, i campi vengono uniti singolarmente conservando quelli già presenti in locale: un peso inserito su un dispositivo e un commento scritto sull'altro convivono nello stesso giorno.
Cibi recenti e pasti salvati vengono invece unificati per nome, senza duplicati e ignorando le maiuscole. Gli elementi del dispositivo che stai usando restano in cima all'elenco, seguiti da quelli provenienti dagli altri. I recenti si fermano a quaranta voci e i salvati a cento, per evitare che l'elenco cresca senza limite usando più dispositivi.
| Sintomo | Che cosa fare |
|---|---|
| L'app mostra una versione vecchia dopo un aggiornamento | Su Mac Cmd+Maiuscole+R; su iPhone chiudi completamente l'app dallo switcher e riaprila. |
| L'analisi resta in attesa a lungo | Premi Esci. Se vuoi che l'app ritenti da sola, lascia invece scadere l'attesa: la voce finirà nella coda delle bozze. |
| Compare Sessione Google scaduta | Nessuna azione: la riconnessione parte da sola. Se non riparte, riapri l'app. |
| Il piatto non viene riconosciuto | Descrivilo tramite gli ingredienti, oppure inseriscilo con Aggiungi rapido. |
| Il codice a barre non trova il prodotto | Il prodotto può non essere presente nella banca dati pubblica. Fotografa la tabella nutrizionale oppure inserisci i valori a mano. |
| Due dispositivi mostrano dati diversi | Apri l'app su entrambi e attendi un minuto. Se persiste, usa Unisci con dati Drive, che non comporta perdite. |
| Non sai come segnalare un problema | Usa Assistenza WhatsApp in fondo alla Home, indicando versione, dispositivo e una fotografia della schermata. |
| Un pasto eliminato ricompare | Verifica in diagnostica che Cancellazioni registrate sia maggiore di zero. Se resta a zero, la versione installata non è aggiornata. |